A partire dagli anni ’20 del ‘900 Pontedera vide crescere a fianco dell’industria tessile anche quella meccanica, grazie all’insediamento avvenuto nel 1924 della Società Piaggio di Genova. Durante il ventennio fascista la Piaggio costruì numerosi capannoni ed un intero quartiere destinato ad ospitare operai e impiegati specializzati che erano venuti a Pontedera da tutta l’Italia. Si allargò così in maniera considerevole sia l’area industrializzata di Pontedera, collocata a sud della Ferrovia, sia l’area residenziale. Grazie a questo favorevole trend economico nel 1930 ottenne il titolo di “Città”. La seconda guerra mondiale, i bombardamenti e il passaggio del fronte produssero danni ingentissimi sia al patrimonio industriale che a quello edilizio e provocarono numerosissimi morti. Ma nel giro di pochi anni Pontedera seppe risollevarsi. La Piaggio riconvertì la propria produzione progettando e producendo lo scooter Vespa, le imprese edili ricostruirono il ponte distrutto e gran parte degli edifici pubblici e privati che erano stati abbattuti, i commercianti riaprirono le loro attività e le svilupparono in maniera rapidissima. Solo l’industria tessile non rinacque e al posto di molti capannoni delle imprese tessili sorsero abitazioni, scuole, cinema. Nel secondo dopoguerra Pontedera assunse inoltre le caratteristiche di città di servizi socio-sanitari e scolastici e divenne il punto di riferimento di un’area ben più ampia del proprio territorio comunale. Un duro colpo fu inferto alla città dall’alluvione del 1966. Ma anche da questa calamità i Pontederesi seppero risollevarsi rapidamente, traendone quasi occasione di nuovo sviluppo e nuovo slancio produttivo. Apecar avrà di nuovo gli onori di casa Piaggio nella città che ha visto la prima edizione dell’evento. I colli toscani accoglieranno il sapore unico di Chin8 Neri che per nei due giorni sarà protagonista alternativo a quello importante e prestigioso dei vini più amati nel mondo.